Gennaio 18, 2018 05:45:27

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Persona giuridica di diritto privato, la Fondazione “Generale Stefan Gusa” ha il codice unico di identificazione 11647704 e venne creata nel 1997 per iniziativa della Dr.ssa Daniela Veronica Gusa de Dragan. È un’organizzazione non governativa senza scopi di lucro e senza affiliazioni politiche, religiose o di altra natura, la quale porta il nome del tenente generale ingegner Gusa Stefan, Capo del Grande Stato Maggiore dell’Esercito Romeno nel periodo 25 settembre 1986 – 28 dicembre 1989.
La sua missione è quella di svolgere attività che sostengano lo studio e la promozione dei seguenti valori nazionali fondamentali che hanno animato l’intera carriera militare del generale Stefan Gusa costituendo tratti definitori della sua personalità:
- la fede nella continuità della patria e del popolo romeno;
- la passione per la storia del Paese e per la storia militare del popolo romeno;
- la fede in Dio che lo ha spinto ad assumersi il difficile impegno di       far innalzare la chiesa del villaggio Spataru;
- l’amore per l’Esercito Romeno che ha servito con competenza, devozione e amore, e con fiducia nel suo valore.
Il principale scopo della Fondazione è quello di assicurare una conoscenza più ampia possibile della personalità del generale Stefan Gusa e delle azioni da lui intraprese lungo la sua carriera militare, ma soprattutto in un momento di importanza storica per la libertà della sua stirpe e per l’indipendenza e l’integrità della Romania.
Il rifiuto dell’aiuto “fraterno” delle truppe sovietiche, pronte ad intervenire con le “migliori intenzioni” nel conflitto interno della Romania, resta uno dei gesti definitori del generale Stefan Gusa, un gesto memorabile compiuto con lucidità, che ha cambiato il destino della Romania.
Il generale ingegner Stefan Gusa ha fatto il suo dovere sperando che in un futuro più generoso con questa nazione i romeni vengano a sapere la verità e diventino più buoni, più umani e più fiduciosi nella loro buona stella.
Vengo accusato di romanism*? Questo mi fa proprio piacere e vorrei meritarmi tutta la vita quest’accusa (…). Un Paese piccolo come il nostro, con una particolare posizione geostrategica, continuerà a essere il bersaglio di molti. Suppongo e sento in qualche modo che nel futuro la Romania sarà al centro di  interessi straordinariamente grandi (…). Chi non capisce questo significa che non capisce il romeno, diceva il generale Stefan Gusa in un’intervista rilasciata a un giornale dell’Esercito.
Ciò non costituisce soltanto un contrassegno della dignità nazionale, ma anche un testamento onorifico indirizzato in quel momento ai romeni.

*Sentimento nazionale dei romeni.